At the doctor

Compito di realtà per le classi terze

Le funzioni comunicative sono sempre un grande stimolo per i nostri ragazzi. Che si tratti di far finta di essere al ristorante, in un negozio per fare acquisti o in stazione per prendere un treno, l’importante è creare sempre occasioni reali nelle quali immergersi.

Questa volta ci siamo trasformati in dottori e pazienti.

Nei prossimi paragrafi ripercorro le tappe principali di questo percorso. Come vedrete, adoro attingere da tante fonti diverse per cercare di creare la ricetta più utile e congeniale per il nostro scopo.

Familiarizziamo in il lessico

A partire dal libro di testo, raccogliamo le espressioni utili per parlare di illnesses e remedies, per poi inserirle nella sezione vocabulary del nostro quaderno. In genere proietto una mappa del genere alla LIM, e proviamo a completarla insieme, indovinando le parole a partire dalle lettere suggerite. La mappa dalla quale parto in questo caso è parte del materiale del libro di testo “Step Up” (Oxford University Press), suddivisa in tre macro aree lessicali: ILLNESSES, INJURIES, MEDICAL REMEDIES.

Per evitare di ridurre la raccolta dei vocaboli e delle espressioni ad un mero esercizio di compilazione, cerco sempre esercizi che attivino il lessico e permettano di ragionare. In questo caso il libro di testo in uso dalla classe (“IDiscover” – Pearson) offre un’esercizio simpatico che ripropongo qui, così come l’abbiamo completato in classe utilizzando la lavagna digitale. I ragazzi si sono confrontati sulle loro scelte ed è stato molto utile.

Brainstorming grammaticale

Per evitare di introdurre in modo meccanico l’uso di SHOULD, ho pensato di portare i ragazzi a dedurre le forme verbali che potevano essere utili in un’interazione tra medico e paziente. Con la mia fedele lavagna su Canva, ho chiesto loro di pensare alle espressioni che avrebbero utilizzato in italiano in un’interazione tra medico e paziente. Loro proponevano ed io inserivo tutto sulla lavagna.

Come potete vedere dall’immagine della lavagna che vi riporto qui, ho trascritto in nero le loro proposte in italiano. Successivamente, ho chiesto loro se sapessero proporre una traduzione con le strutture già in loro possesso e le ho riportate in blu. Come si evince chiaramente, in pochi erano già a conoscenza di come poter rendere in inglese il condizionale italiano.

Ed eccoci quindi arrivati ad un brevissimo momento grammaticale per introdurre l’uso di SHOULD. Anche in questo caso, condivido una mappa presa da un altro libro di testo, che i ragazzi copiano o stampano ed inseriscono nella sezione grammardel nostro quaderno. Purtroppo non riesco a ricordare la fonte. Troppi materiali… lievemente compulsiva nel collezionare libri di testo.

Communicative function: At the doctor

Ed eccoci arrivati finalmente alla fase più stimolante dell’intero percorso.

Sono partita da un simpatico video di Aurora’s Online Language Lessons chiedendo ai ragazzi di ricordare quanti più misunderstanding possibili.

Successivamente, ho seguito quanto proposto da un libro che sto adorando, “Role Plays for Today” (di Jason Anderson, Delta Publishing). Il libro è davvero versatile e utilissimo, perchè propone tantissime attività di role play per immergersi in diverse situazioni e funzioni comunicative, sviluppandole su più livelli linguistici (A1-C2).

Ho proposto ai ragazzi l’attività di completamento a coppie proposta dal libro. Dopo averla completata, l’abbiamo corretta insieme e abbiamo inserito le nuove espressioni imparate nella sezionevocabulary del nostro quaderno.

Con l’ausilio di un video che mostrasse loro come poter interagire in una conversazione doctor-patient, ho condiviso le strutture linguistiche utili dalle quali partire per dialogare a coppie.

Real life task

E siamo giunti alla fase finale del percorso. Ho chiesto ai ragazzi di imparare le 7 illnesses proposte (flu, cold, stress, hay fever, a sprained ankle, a broken arm, food poisoning) e i rispettivi symptoms e remedies. A coppie e a turno, il patient pesca una malattia tra le 7 e prova a spiegare al dottore i suoi sintomi, senza però rivelare la malattia misteriosa. Il compagno doctor, in base a quanto detto dal paziente e attraverso altre domande utili dovrà indovinare la malattia e dare il giusto consiglio.

Ai miei alunni l’attività è piaciuta molto! Nessuno è stato gravemente infettato, e un po’ di inglese abbiamo imparato :-))

Spero possa essere utile anche a voi!

A presto

Valeria

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Post